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XXXIX SAGRA DELLE CASTAGNE – INDIETRO NEL TEMPO FRA TRADIZIONI VICOLI E PANORAMI – CORTEO STORICO

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XXXIX SAGRA DELLE CASTAGNE – INDIETRO NEL TEMPO FRA TRADIZIONI VICOLI E PANORAMI – CORTEO STORICO

XXXIX SAGRA DELLE CASTAGNE – INDIETRO NEL TEMPO FRA TRADIZIONI VICOLI E PANORAMI – CORTEO STORICO
Ottobre 22
21:37 2018

 

di Massimo Onesti

 

Devo dire che mi sono molto emozionato ed e’ stato molto bello, insieme a tutti i concittadini che hanno partecipato a questo corteo storico, passeggiare per le stradine di Rocca e fare e assistere alle varie scenette durante il percorso. Ognuno si e’ comportato con compostezza, attenzione e partecipazione ed e’ bello vedere come tanti compaesani sentano la voglia di com-partecipare insieme a questi eventi senza manie di protagonismo e di andare oltre le righe. Questo e’ lo spirito giusto su cui bisogna lavorare e cercare di estendere a tutto il paese e anche nel rapporto fra paesani nella vita quotidiana. Rocca ha una grande vitalita’ e anche una grande qualita’ in quello che poi va a proporre e, come in questo caso del corteo storico, tale che potrebbe fare diventare un’eccellenza, una caratteristica e un’attrattiva questa rievocazione del passato che sempre deve poter vivere in noi e nelle future generazioni.

Sembrava veramente essere come in un cast di un film!!! Un plauso per questo lo meritano tutti, oltre ai marcianti coi costumi, anche chi dietro le quinte fa’ si che questo possa realizzarsi nel migliore dei modi per cui un grosso ringraziamento e un grande applauso a Danira Sciamplicotti e Roberta Gabrielli con il loro staff che hanno forgiato in modo preciso e professionale ogni vestito che ogni partecipante del corteo indossava e che dal momento che lo aveva indosso ne avvertiva istantaneamente tutta la magia e l’elettricita’ che ogni vestito emanava cosicche’ da calarsi subito con rispetto e totale partecipazione alla figura da rappresentare. Voglio ringraziare anche chi come Caterina Di Gianmarco e Anna Brandani si muovono nell’organizzazione tecnica creando un appropriato collante fra le istituzioni e i partecipanti. Gli organizzatori e gli aiutanti dietro le quinte, i ragazzi del servizio civile che con la giusta solerzia ci aprivano i percorsi fra le folla e poi andando verso gli artisti partecipanti un bravo ad Emanuele Cipolletti, molto intenso nel monologo sui briganti scritto da Vincenzo Rufini da farci trasportare tutti nell’esaltazione banditesca; Stefano Cippitelli che ha creato, con il mio supporto , di Emanuele e Michele, con semplicita’ e precisione la scenetta che ritraeva uno spaccato di tempi che furono, come la ‘morra’ e l’andare per funghi. Noi della scenetta del canto in roccheggiano di ‘Ellolu-Ellolu-Ellue’ che ho ripreso da vecchie serate con gli amici dei vent’anni, in cui quando, dopo piu’ di qualche bicchiere di vino, si andavano a inscenare storielle caratteristiche su alcuni personaggi storici del paese e che poi finivamo in bellezza improvvisando canzoni in dialetto come questa rappresentata in piazza Vecchia in cui benissimo si sono destreggiate le commarelle rocchisciane (Assunta, Gloria e Annamaria) bravissime nel sapere rendere la vitalita’ del paese nei tempi antichi della rocca di una volta quando le piazzette erano pulsanti e quando dei fatti che succedevano se ne parlava intorno alle fontane come nel focolare di casa. Tutto il gruppo dei briganti , con le ragazze che reggevano la targa e i tamburini in testa, che davano solennita’ e marzialita’ al corteo, in modo che tutti i cittadini si sentivano da subito coinvolti anch’essi in questo rinverdire del passato.

Il gruppo del nobili, impeccabili e solenni, con i giusti tocchi, a parte la benfattezza delle fogge, degli accessori come i capellini e gli ombrellini per le donne e le barbe e i bastoni per gli uomini, che davano subito la proiezione dell’epoca da rappresentare. Il gruppo di musica e ballo degli anni 60 con l’energica cantante, Alberta Balduzzi, che con gli hit di quell’epoca fra rock’ n’roll e Tintarelle di luna ci ha riportato nelle magiche atmosfere di quello splendido e mai dimenticato passato. Abbiamo avuto anche una rimembranza sportiva con la menzione della fondazione della squadra del paese, la mitica e amata ‘gialla’ con un calciatore, Giuseppe D’Antone, di oggi e un altro piu’ attempato come bandiera del calcio nostrano come Silvio De Angelis che ha rischiato di rompere qualche finestra palleggiando in piazza del Carpino. Un applauso a Piero Botti cerimoniere perfetto e ufficiale del corteo con le giuste parole e il giusto tono, incalzante e minuzioso nelle descrizioni delle varie scenette e nel ricordarci come tanti illustri personaggi come Massimo D’Azeglio, Pirandello ( bravo il nostro Fabrizio Castri a interpretarlo e sempre pronto a dare il suo contributo nelle manifestazioni del paese), Leonida Montanari, Guglielmo Marconi, abbiano soggiornato in questo nostro piccolo paese che sicuramente nei tempi passati poteva avere la sua giusta importanza turistica per la collocazione geografica vicino Roma e lo stupendo e caratteristico paesaggio circostante. Un grazie anche al nostro sindaco Emanuele Crestini che partecipando come nobile al corteo, insieme alla consorte, fa sentire ancora di piu’ il senso dell’unione cittadina che puo’ andare oltre le divisioni e le divergenze politiche e che puo’ invece farci dirigere tutti insieme verso quello che e’ il nostro bene comune…il nostro prezioso patrimonio che dobbiamo con cura proteggere, curare e rendere speciale con il nostro apporto e il nostro piccolo contributo che non deve manifestarsi solo nelle occasioni delle periodiche feste ma deve essere un pulsare continuo e costante in cui ogni giorno e’ da valorizzare e in cui ognuno di noi puo’ essere protagonista, semplice e anonimo, della vita di questo splendido paese di Rocca di Papa!

 

 

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