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“Orchidee dal Mondo”, bella e migliorabile, il libro sulle spontanee del Parco dei Castelli e le ormai antiche inutili capitozze agli alberi

“Orchidee dal Mondo”, bella e migliorabile, il libro sulle spontanee del Parco dei Castelli e le ormai antiche inutili capitozze agli alberi
Aprile 17
20:02 2024

Una tre giorni intensa quella di Orchidee dal Mondo in quel di Monte Porzio Catone dal 12 al 14 aprile. Molti gli espositori di ibridi e rarità e tanti i visitatori meravigliati davanti alla bellezza di uno dei fiori più ricercati ed eleganti che abbelliscono serre di provetti giardinieri e salotti di meno esperti coltivatori. L’orchidea resta amatissima sebbene l’esposizione, che sembra si posizioni tra le più importanti della Penisola, appaia oggi ‘impoverita’ di contenuti a favore della semplice vendita. Ricordiamo le magnifiche cantine allestite nei primi dieci anni della manifestazione, fra le quali quella del Servizio Giardini del Comune di Roma, vero orgoglio delle giornate, che mostrava lo splendore delle orchidee fra cascate e laghetti d’acqua e piante tropicali d’ogni genere e forma. L’esposizione sembra leggermente appiattita sulla vendita tralasciando in parte la bellezza delle ambientazioni, ma quest’anno, nel quarantennale del Parco dei Castelli Romani, le giornate si sono arricchite della pubblicazione del libro divulgativo I tesori nascosti del Parco dei Castelli Romani – Le orchidee spontanee che ha dato nuovo lustro alle orchidee più piccole e meno vistose, ma straordinariamente belle, che abitano il Parco dei Castelli e sono almeno 30 specie, compresi due fenotipi chiari e sono, lo ricordiamo, piante protette.

Il libro è stato presentato presso il rinato Museo del Vino, graziosa struttura ai piedi del paese, con tanto di piccolo bar, affacciata sul cittadino Parco Gramsci, alla presenza del sindaco di Monte Porzio, del commissario straordinario del Parco e dei curatori e fotografi della pubblicazione la quale ha messo in luce la straordinaria biodiversità dei Castelli che non poco deve farci riflettere su quanto conti avere un parco a protezione dell’ambiente, anche se molti cittadini, avendone seguito le mosse fin quasi dall’inizio, si sarebbero aspettati minore sviluppo edilizio e maggiore accortezza alla conservazione.

Ma ciò che è accaduto dalla costituzione del Parco ad oggi non è certo responsabilità della sola amministrazione dello stesso, abitato da una popolazione che ama l’ambiente ma non sembra così sensibile alla continua edificazione del territorio o all’abbandono in natura di ogni tipo di rifiuto sebbene ormai la maggior parte dei comuni sia organizzata per ritirare rifiuti ingombranti e quanto altro. Al Parco è però forse imputabile il poco coraggio nella gestione dell’aspetto faunistico più evidente al momento, la proliferazione di cinghiali, che domenica mattina in tarda mattinata, ha visto accadere l’ennesimo incidente stradale, all’altezza di Barco Borghese, fra un grande cinghiale, morto, e un’auto: a discapito delle persone, quindi, il mancato contenimento di animali vaganti, ma anche a discapito degli  stessi poveri animali frastornati da un ambiente pieno di verde e di fonti insperate di cibo in ogni periodo dell’anno… e di veicoli di cui restare vittime.

Positivo il bilancio di Orchidee dal Mondo, nell’insieme, anche se facendo una passeggiata nel centro storico si osserva l’inarrestabile declino delle attività, da quelle commerciali a quelle artigianali e la bruttezza, sembra ormai inevitabile in ogni comune dei Castelli, dei platani capitozzati senza pietà proprio all’ingresso del paese. La bellezza non passa solo, e non tanto, dalle mostre ed esposizioni che vanno e vengono ma anche dalla cura utile degli alberi dei nostri centri storici che con l’aumento delle temperature medie del pianeta diventeranno sempre più incredibili tesori da proteggere e curare (non manutenere, non sono muretti a secco). Alcune amministrazioni abbattono senza pietà, altre capitozzano, a quando amministrazioni capaci di conservare il loro effettivo tesoro di alberi urbani senza strafare con le motoseghe? Una interessante sfida, e non così difficile da vincere considerato che la maggior parte degli alberi se la cava da sé senza essere martoriata da mani inesperte. Per Orchidee dal Mondo al prossimo anno! (Serena Grizi)

foto: S. G.

 

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