Più vivo che mai – 10
…Omissis (…avendo trascurato): locuzione incompleta, in uso prevalentemente nel linguaggio giuridico, che compare in documenti ed atti quando si vuol far capire, a chi legge o ascolta, che sono state tralasciate parole o frasi non necessarie alla comprensione dell’argomento trattato o, addirittura, non menzionabili.
Ad libitum (a piacere): locuzione, usata in campi diversi tra loro, che concede libertà di scelta: in alcune prescrizioni mediche quando non c’è una precisa indicazione da parte dello specialista; nelle ricette gastronomiche quando si lascia libertà nel dosare i vari ingredienti secondo i gusti; in musica quando viene lasciata all’interprete la facoltà di variare l’esecuzione del brano (chiaramente senza esagerare). Condicio sine qua non…(condizione senza la quale non…): Questa frase ricorre spesso, in alternativa a Sub condicione, quando si è sul punto di stipulare un accordo od un contratto e si pone una clausola o condizione senza la quale non è possibile addivenire ad un esito favorevole.
Errare humanum est, perseverare autem diabolicum (sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico): usiamo, di solito, solo la prima metà della frase per scusarci di qualche errore dovuto alla nostra umanità, dimenticando, spesso, di aver perseverato nell’errore che, quindi, non è più umano ma… diabolico.
Ex aequo (secondo il giusto): è la locuzione usata frequentemente in occasione di gare o concorsi quando si verifica la condizione di due o più concorrenti con la stessa classifica e che, quindi, come è giusto, hanno diritto alla stessa gratificazione.
Fac simile (fà simile): imperativo che troviamo spesso o in burocrazia quando dobbiamo compilare un documento particolarmente difficile e ci aiutiamo con un modello già compilato come guida, o in periodo di elezioni quando i candidati distribuiscono agli elettori delle schede già compilate affinché non sbaglino, difronte a tanti simboli, da soli nella cabina elettorale.
Imprimatur (si stampi): era la formula che si scriveva sui libri che avevano superato l’esame della censura ecclesiastica e che , quindi, avevano il permesso di essere pubblicati.
In pectore (in petto): si dice di persona (candidato in pectore) cui conferire un incarico od una carica, ormai definita, ma non ancora resa pubblica per varie motivazioni.





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