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Campagna per la difesa civile e nonviolenta

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Campagna per la difesa civile e nonviolenta

Campagna per la difesa civile e nonviolenta
febbraio 03
17:57 2015

altradifesaIl 21 novembre a Roma presso la sede dell’Arci in via San Martino della Battaglia si è tenuto il seminario Corpi Civili di Pace per cercare di costituire un piccolo gruppo di persone che credono in un altro tipo di difesa possibile ossia una difesa civile non armata e non violenta. Tutto questo non solo è possibile e realizzabile ma è già legge di iniziativa popolare per l’istituzione e il finanziamento del Dipartimento per la difesa civile, non armata e nonviolenta.

Un dipartimento che comprenda i Corpi civili di pace e l’Istituto di ricerche sulla Pace e il Disarmo e che abbia forme di interazione e collaborazione con il Dipartimento della Protezione civile, il Dipartimento dei Vigili del Fuoco ed il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale. Si tratta di dare concretezza a ciò che prefiguravano i costituenti con il ripudio della guerra, e che già oggi è previsto dalla legge e confermato dalla Corte Costituzionale, cioè la realizzazione di una difesa civile alternativa alla difesa militare, finanziata direttamente dai cittadini attraverso l’opzione fiscale in sede di dichiarazione dei redditi.
Obiettivo della Campagna per la difesa civile e nonviolenta è quello di dare uno strumento in mano ai cittadini per far organizzare dallo Stato la difesa civile, non armata e nonviolenta – ossia la difesa della Costituzione e dei diritti civili e sociali che in essa sono affermati; la preparazione di mezzi e strumenti non armati di intervento nelle controversie internazionali; la difesa dell’integrità della vita, dei beni e dell’ambiente dai danni che derivano dalle calamità naturali, dal consumo di territorio e dalla cattiva gestione dei beni comuni – anziché finanziare cacciabombardieri, sommergibili, portaerei e missioni di guerra, che lasciano il paese indifeso dalle vere minacce che lo colpiscono e lo rendono invece minaccioso agli occhi del mondo. Lo strumento politico della legge di iniziativa popolare vuole aprire un confronto pubblico per ridefinire i concetti di difesa, sicurezza, minaccia, dando centralità alla Costituzione che “Ripudia la guerra” (art. 11), afferma la difesa dei diritti di cittadinanza ed affida ad ogni cittadino il “sacro dovere della difesa della patria” (art.52).
È un principio che non è mai stato attuato davvero, perché per difesa si è sempre e solo intesa quella armata, affidata ai militari. Dobbiamo riappropriarcene. Le grandi battaglie per il riconoscimento dell’obiezione di coscienza e del servizio civile iniziate fin dal dopoguerra hanno portato al riconoscimento nel nostro ordinamento giuridico che la difesa della patria è molto più estesa e articolata di quella semplicemente militare. Noi oggi sappiamo che la difesa della patria è in realtà difesa della vita, dell’ambiente, dei diritti, della dignità, della pace, del lavoro. Per difendere davvero questi beni comuni servono strumenti adeguati, quelli della nonviolenza.
Il finanziamento della nuova difesa civile dovrà avvenire sia attraverso fondi trasferiti dalla riduzione delle spese militari, sia attraverso l’introduzione dell’ “opzione fiscale”, cioè la possibilità per i cittadini, in sede di dichiarazione dei redditi, di destinare una quota pari al sei per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche all’incremento della copertura delle spese del Dipartimento per la Difesa civile non armata e nonviolenta ed al finanziamento delle attività dei Corpi Civili di Pace e dell’Istituto di ricerca sulla Pace e il Disarmo.
La Campagna (promossa da Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile, Forum Nazionale per il Servizio Civile, Rete della Pace, Rete italiana per il Disarmo, Sbilanciamoci!, Tavolo Interventi Civili di Pace) è stata presentata il 25 aprile a Verona in “Arena di pace e disarmo”, lanciata in occasione della manifestazione nazionale “Facciamo insieme un passo di pace” il 21 settembre a Firenze, divulgata il 2 ottobre in tutta Italia, Giornata internazionale della nonviolenza.
La raccolta delle 50.000 firme necessarie per depositare alla Camera la Proposta di Legge di iniziativa popolare (il cui titolo è già stato registrato alla Corte di Cassazione e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale) è stata lanciata con un’iniziativa pubblica il 10 dicembre, giornata mondiale dei diritti umani e si concluderà dopo 6 mesi.
Tutte le realtà territoriali delle reti promotrici della campagna sono invitate ad aderire all’iniziativa.
Per info altradifesaroma@gmail.com

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