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RICORDO DI PINO CHIARUCCI

RICORDO DI PINO CHIARUCCI
Agosto 14
23:44 2023

Recentemente è scomparso Pino Chiarucci (Lanuvio, 11 maggio 1942 – Aprilia, 3 agosto 2023), una delle figure più significative nel panorama culturale dei Castelli Romani, ove si è reso attivo sin dagli anni ’70 del secolo scorso lasciando una traccia memorabile per la conoscenza del territorio e la valorizzazione del suo vasto patrimonio storico, con particolare riferimento ad Albano Laziale.

Archeologo e instancabile ricercatore, è stato fondatore e direttore del Museo Civico di questa città ricchissima di storia, che ha guidato esemplarmente dal 1973 al suo pensionamento, curandone l’allestimento, i restauri e raccogliendo il materiale da esporre con particolare cura innovativa nelle disposizioni, in specifico riferimento alla didattica. Singolarmente proprio quest’anno ricorrono i 50 anni dalla sua fondazione!

Ha diretto e coordinato importanti campagne di scavo ad Albano (villa Doria, villa dei Cavallacci, villa sul lago, villaggio delle macine, etc.), le cui scoperte sono approdate in pubblicazioni su riviste scientifiche e atti di convegni, facendo confluire nel museo i reperti rinvenuti, coniugando così esemplarmente – per la prima volta nei Castelli Romani – ricerca e conservazione.

Estremamente prolifico nell’ambito degli studi, ha pubblicato e curato molti libri (L’esercito romano, 1977; Colli Albani Preistoria e Protostoria, 1979; Albano Laziale, 1982; Lanuvium, 1983; Il Lazio antico dalla preistoria all’età medio-repubblicana, 1986; Anzio archeologica, 1990; Le origini del Cristianesimo in Albano e le catacombe di San Senatore, 1990; Albano città del Grand Tour. La Collezione grafica antica del Museo Civico, 1998-99; Il Cimitero Storico di Albano, 2004; Settimio Severo e la Legione seconda partica, 2006; etc.), articoli su riviste di settore e in atti di convegni, spesso da lui promossi.

La consapevolezza della carenza di studi specialistici in tale vasto ambito territoriale, lo ha portato con brillante intuizione a fondare nel 1973 anche la rivista “Documenta Albana”, sicuramente molto prestigiosa e un unicum dal punto di vista scientifico dell’intero territorio dei Colli Albani, presente in tutte le grandi biblioteche, la cui pubblicazione si è interrotta purtroppo e inopinatamente dopo il suo pensionamento, con un deprecabile iato negli studi albani.

Ha organizzato corsi archeologici, invitando illustri personalità soprattutto nel suo ambito, facendo del Museo Civico di Albano un faro nell’intero territorio dei Castelli Romani per molti anni. Seguendo il suo esempio, nei decenni successivi sono state aperte altre sedi museali nei Castelli Romani.

Ha tenuto anche lezioni presso le scuole, sin dagli anni ’70, essendo molto attento alla didattica e alla divulgazione, contribuendo alla presa di coscienza dell’importanza storica del territorio presso i giovani. Io stesso ebbi modo di assistere a sue conferenze presso il Liceo Ugo Foscolo di Albano quando ero studente, ricevendone sollecitazioni e stimoli.

Ha sempre saputo stabilire sagacemente i rapporti con le istituzioni pubbliche, in primis con il Comune di Albano di cui è stato funzionario, ma anche con la Soprintendenza archeologica, altri musei, il Ministero dei Beni Culturali e la Regione, ottenendo aiuti e finanziamenti.

Da quando mi occupo di Palazzo Chigi in Ariccia ho sempre intrattenuto ottimi rapporti con Pino, che ha anche ospitato nella sua rivista alcuni miei studi e nel 2000 ha voluto accogliere presso il museo, nonostante la mia ritrosia, una piccola mostra personale, ove era esposto anche un ritratto che gli avevo fatto (Francesco Petrucci. Dipinti, Disegni, Caricature, numero speciale “Castelli Romani”, 2-17 dicembre 2000). Dopo il pensionamento talora è venuto a studiare presso la nostra biblioteca, con positivi scambi di opinione, condividendo le nostre ricerche e ricevendo il sottoscritto anche positivi suggerimenti per la gestione del palazzo.

Sicuramente avrebbe meritato maggior considerazione per tutto quello che ha fatto soprattutto nella valorizzazione di Albano, sin dalla sua deprecabile messa ai margini dopo la pensione, compreso il recente e infruttuoso tentativo di conferirgli la cittadinanza onoraria.

Da alcuni era considerato un accentratore, ma questo gli ha consentito di ottenere risultati. Basta vedere la caduta a ribasso del museo e il disinteresse per le importanti aree archeologiche della zona dopo la sua uscita di scena.

Grazie all’impegno di un gruppo di suoi amici ed estimatori, compresi due ex sindaci, l’11 maggio abbiamo potuto festeggiarlo, assieme alla moglie e insostituibile collaboratrice nella gestione del museo Tamara Gizzi (G. Sirilli, la cittadinanza onoraria di Albano Laziale a Pino Chiarucci, in “Controluce”, 12 maggio 2023 (  LA CITTADINANZA ONORARIA DI ALBANO LAZIALE A PINO CHIARUCCI | Notizie in Controluce  ) 

Organizzeremo un doveroso evento in sua memoria nei prossimi mesi, coinvolgendo anche studiosi che lo hanno conosciuto, apprezzandone le qualità umane, la passione, la concretezza e la serietà professionale.

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