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Monte Compatri: arte e dialetto all’inaugurazione della mostra dei pittori en plein air dell’Associazione In Labore Fructus

Monte Compatri: arte e dialetto all’inaugurazione della mostra dei pittori en plein air dell’Associazione In Labore Fructus
Dicembre 25
21:25 2022

Venerdì 23 dicembre, in occasione dell’inaugurazione della tradizionale mostra pittorica,  si è tenuta nella sala consiliare di Monte Compatri una Rassegna dialettale promossa dall’Associazione “In Labore Fructus”, in collaborazione con la locale Pro Loco  e presieduta dall’instancabile Mauro Trombetti, che organizza ormai da  ben tre lustri,  escursioni in cui gli artisti dipingono en plein air.

Presenti il sindaco Francesco Ferri che ha accolto con simpatia l’iniziativa, accennando anche al dialetto parlato in casa dalla nonna materna rocchigiana, ricordando quanto sia importante conservare il vernacolo e farlo conoscere alle future generazioni.  Presenti al tavolo dei relatori anche l’assessora alla cultura Serena Gara e Claudio Monti presidente della Pro Loco cittadina.

Come ha ricordato Rita Gatta, rocchigiana doc e infaticabile organizzatrice di eventi culturali, nonché poetessa e scrittrice, “Il dialetto è la nostra forza, quel legame con il passato e le generazioni che ci hanno preceduti, è a tutti gli effetti una lingua, e ciascuna comunità ha il dovere morale di conservarlo e tramandarlo ai posteri, sempre fermo restando la priorità di conoscere bene la nostra lingua nazionale”.

Ma è stato ricordato pure, in una sintesi memorabile, dell’indimenticabile poeta dialettale veliterno Giulio Montagna che “La lingua nazionale è il vestito buono, il dialetto la maglietta di lana”.

Tullio De Mauro, illustre linguista italiano, raccontava che, in occasione di incontri conviviali tra docenti universitari palermitani la lingua parlata era l’italiano, per di più forbito ma, quando il discorso si accendeva, si passava automaticamente al dialetto siciliano, la lingua del cuore e dei sentimenti.

La piacevole serata ha visto dieci poeti declamare le proprie poesie nel loro vernacolo in questa bella cornice di quadri e di opere pittoriche realizzati dagli artisti dell’Associazione. Erano rappresentati vari Comuni dei Castelli Romani, e non solo: veliterna, la compianta Lucia Mammucari, attraverso la voce della figlia Mariantonietta Sampaolo; Piero Tavella di Vibo Valentia; Ugo Raponi di Monte Compatri; Maria Rita Canterani, genzanese; Giulio Iacoangeli, genzanese; Antonella Diana di Monte Compatri; Fausto Giuliani, (sindaco) di Colonna; Mario Tamburri di Albano Laziale; Tarquinio Minotti di Monte Compatri; Rita Gatta di Rocca di Papa.

La serata è stata allietata da Paolo Valbonesi che, accompagnandosi con la chitarra, ha interpretato brani che evocavano le atmosfere dei bei tempi che furono.

Soddisfatto Mauro Trombetti dell’accoglienza ricevuta in questa occasione,  nella quale tutti hanno voluto creare con arte, colori, musica un’atmosfera di allegria e simpatia, grazie anche alla spontaneità del dialetto.

 

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